Nota biografica


Michele Di Maggio è colore e geometrie, contemporaneità e tradizione, sogno metafisico e paesaggio.

E’ quello che proprio non ti aspetti, la sua pittura è costantemente in bilico fra la narrazione fotografica del momento, la cui massima espressione sono gli acquarelli che immortalano la terra natale, il suo amato Gargano, e la spinta metafisica verso la descrizione del significato, per mezzo della rappresentazione simbolica e onirica degli oggetti e degli spazi, trasfigurati a messaggio.

E lì, nel mezzo, nel vuoto irrisolto fra tradizione e futuro, che Michele Di Maggio esprime la propria dirompente voglia di comunicare, urla con le sue esplosioni cromatiche e sussurra con la delicatezza dell’acquarello, che nonostante tutto c’è ancora bellezza da ammirare, che il passato è la nostra certezza, che il futuro è spigoloso e incerto e che nel mezzo, proprio lì, ci siamo noi, soli, che respiriamo l’attimo nell’attesa di un mondo nuovo e migliore.

            Simone Moscardi                                                                                                             (pochepretese.wordpress.com)

 

Michele Di Maggio è nato a San Giovanni Rotondo (FG) il 9 Settembre 1973, attualmente vive a Verderio (LC).